diNOdidiNIdoDIdonidiDO'

   

 

link
» Splinder
» Bloggando
» Blog.it
» Verbamanent
blog archivio
oggi
dicembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
giugno 2003
maggio 2003
counter
visitato *loading* volte


venerdì, dicembre 12, 2003
 

Fuori c'è il sole...è proprio una bella giornata. Ma io sono in studio, a lavorare, senza pausa pranzo, cercando di farmi valere e dimostrare a tutti che valgo. Ieri ho studiato fino alle dieci, poi ho mangiato e mi sono subito addormentata con la roba sulla panza... Però devo dire ai miei neuroni di resistere ed anzi, poichè sono vigilata, devo intensificare al massimo le mie facoltà. Ascoltare 4 discorsi in una volta senza perdere il filo con ciò che faccio al computer o la cosa che ho interroto a metà....Mai dimenticarsi nulla....avere tutto sotto controllo e DARE l'IMPRESSIONE di avere tutto sotto controllo senza far nemmeno trapelare ansia o frenesia, nonostante queste non ti si possano scrollare di dosso. Niente mani che tremano. Self control anche se le cose non si trovano, anche se sei in panne... E magari far vedere che ricordi tutto anche se non ti scrivi le cose....Ma che cavolo!!!

Non sento di dover dimostrare nulla a me stessa perchè so di valere...e nel merito, più che in queste cose. Ma l'apparenza ti frega perchè a volte può anche coprire il contenuto. Non solo devi sapere ma devi anche saper dimostrare di sapere. E' qui che manco un pò. Che fatica.

Il sorriso più grande del tuo fa la differenza, la voce più sicura, la postura impettita...come fossimo dei galletti...conta eccome!!

Anche se mi fa un pò di tristezza, capisco che contenuto e apparenza hanno lo stesso peso. E a volte, se sono in preda a tremila cose, non che sia scorbutica ma così concentrata che mi servirebbe un elastico per sorridere come altri ....meglio fregarsene, rallentare e fare un sorriso. L'ho testato, giurin giuretto.



sabato, ottobre 18, 2003
 
Non ho niente voglia di uscire ma so che se ancora resto in casa avrò scavalcato il punto di non ritorno. E sarà sempre più difficile superare la pigrizia e trovare la giusta carica. Vita sociale, è importante anche quando è superficiale. Ma stasera... in più la compagna di stasera non è proprio la medicina giusta per trovare la verve. Mi ci vorrebbe piuttosto un tipo come Rom o come Matis,inebriate ed inebrianti di vita, per non cadere in una serata che già immagino. Fortuna che dopo ci dobbiamo incontrare con altre amichette. Devo essere io il motore questa sera, anche per lei. OK DEVO ESSERE CARICA. VITA. CHIACCHIERE, CAZZATE, LEGGEREZZA...arrivo!!! No, non riesco a caricarmi affatto. Forse posso spararmi un pò di sound aggressive e tonico....avete idee??medicine???


giovedì, ottobre 16, 2003
 
Girava nuda per la casa, nonostante non fossimo amiche così intime, e mi piaceva la naturalezza con cui lo faceva. Aveva le scarpe col tacco, per non prendere freddo ai piede. Andava di quà e di là per trovare una sigaretta, per attaccare un pò di musica e rispondere al telefono. Con nessuna fretta od intenzione di vestirsi per chiacchierare con maggiore agio. Sicura di sè ed estremamente solare.


lunedì, ottobre 13, 2003
 

Prendevo la mia roba, stavo andandomene, quando il mio sguardo se ne va a cercare il tinozzo dove si è accesa la luce. La stanza è ora al semibuio. Vedo il contorno della sua figura disegnato dalla luce che arriva dalle sue spalle. E' appoggiato allo stipite della porta, a braccia conserte, disinvolto e rilassato. Il peso è tutto su di una sola gamba, mentre l'altra la incrocia da davanti e, leggera, si appoggia sulla sola punta del piede. Il capo è leggemente abbassato, ma dal basso lui mi punta e questo conferisce ancor più sensuale potenza al suo sguardo e alla sua figura.

Resterei.



mercoledì, ottobre 08, 2003
 
Adoro ascoltare storie. Chiamavo 'Favolino' un mio compagno di università che me le raccontava sempre, in pausa caffè. A volte tratte dalla realtà o da libri. Ma poi ci mischiava la sua fantasia, proprio dove non avresti pensato, e non te ne accorgevi mica. Dovevo chiedergli alla fine, e supplicarlo, di dirmi se era tutto vero o no. La mia curiosità non si placava di certo. Lui era già laureato, in legge, e faceva il dottorato in economia politica... Pensa tu, un economista con un cuore da bambino. Dall'aspetto non l'avresti mica detto dottore, e non ostentava nemmeno le sue doti. Visivamente assomigliava tanto alla Volpe. E avava lo stesso sorriso furbo. Peccato non aver tempo nemmeno per ricercare quelle persone. Ieri ho ascoltato la storia di Elfo, in cima ad un colle, con il vento a 250.000 nodi. Poche stelle ma il sonoro del film era 'da paura'. Ora i tedeschi avanzano, noi ci troviamo in mezzo tra loro e gli inglesi, che sono nascosti nel bosco di fronte. Appoggio la mia testa sulla sua spalla e sto a vedere. Le colline sono illuminate da una luna granda granda, il grano è piegato dal vento.
 
Cominciato il corso di specializzazione. Amo il diritto e più ancora mi appassiona dovermi scervellare fino a diventare scema per risolvere gli enigmi dei casi pratici. C'è un modo di ragionare che in parte può rasssomigliare al metodo delle teorie di geometria ma che in più necessita di un istinto che può derivare soltanto da cuore e buon senso. Cazzo, detto così, sembra davvero nobile. Quello che temo è di non avere il tempo di esaudire i sogni che avevo da piccola: fare la scrittrice e partire per l'africa, magari per sempre. Questo mi fa chiedere se davvero è la strada giusta.


lunedì, ottobre 06, 2003
 
Perchè il tempo è così poco????Voglio e devo fare un'infinità di cose....Se fosse infinito anche quello, uno se la prenderebbe troppo con calma e alla fine non combinerebbe nulla. Forse è questo il motivo di tutto e del limite che pervade di sè ogni cosa: la fine.


domenica, ottobre 05, 2003
 
... la storia infintita. Tutto è qui perchè lo possa cogliere, non vede l'ora di essere scoperto. Apritevi, occhi.
 
Galleria, le luci dei lampioni si susseguono ritmiche. In fondo, quelle rosse di altre macchine. I miei compagni di viaggio ed io siamo immersi ognuno nei propri pensieri. C'è un mondo infinito in ciascuno. Chissà cosa pensano, mi chiedo, poi mi freno dal domandarlo loro... Fuori dalla galleria ci incontriamo di nuovo. La luce illumina i nostrio visi e le chiedo: ' è andato tutto come pensavi?', lei risponde di sì e si parla di nuovo. Il tempo cambia ad ogni metro che maciniamo, che meraviglia. E anche lei ora è diversa. Davanti a me un mare di nuvole scure e,grazie al gioco dello specchietto, il bel tempo che ci lasciamo alle spalle è il contrasto irreale del quadro che ho difronte. Nuvole rosa corrono. Non riesco più a guardarne una e a non chiedermi 'cosa ci vedi?dai!'. Per un bel pò sono stata arida di fantasia ma da quando le ho riscoperte sono assetata di mettermi alla prova. Vinco io! A sinistra il Nulla.


venerdì, settembre 26, 2003
 
Elfo. Bellissime mani snelle e lunghe; lunghissimi polpastrelli fatti un pò ad amo, buffi. Mani da pianista. Ed un viso che, alla mezza luce di una finestra aperta, è sinuoso come quello di una donna. Come quelle linee dolci e morbide del quadro appeso in stanza da lui, di Tamara. Visitate il nostro blog CAVALLO.